Andrea RondinelliOSTE · ROMAGNA

RICETTE RITROVATE · BASSA ROMAGNA

Sucialesta: polenta, fagioli e memoria della Bassa Romagna

I Sucialesta sono un piatto della Bassa Romagna che unisce polenta raffreddata e tagliata a pezzi a una preparazione di fagioli. Una seconda vita per ciò che era già stato cucinato.

Sucialesta con polenta e fagioli serviti alla Zabariona
Sucialesta con polenta e fagioli serviti alla Zabariona · Archivio fotografico Andrea Rondinelli

Che cosa sono i Sucialesta

La polenta avanzata, ormai compatta, si taglia a cubetti e si scalda nei fagioli. È questo il principio del piatto che ho raccontato anche su Settesere: una preparazione di recupero, legata alla cucina della Bassa Romagna. La base può essere arricchita da lardo o altri tagli di maiale, secondo la versione.

Nel nome di un piatto possono convivere grafie e pronunce diverse. Qui uso Sucialesta, il nome con cui lo proponiamo alla Zabariona. Per ricostruire origini ed etimologie servono testimonianze precise: un nome suggestivo, da solo, non dimostra una storia.

Perché l’ho riportato a tavola

Quando ho cominciato a cercare ricette da proporre nella piadineria, mi interessavano i sapori che incontravo sempre meno. I libri e le conversazioni con nonne e zie di amici e conoscenti mi hanno insegnato a fare domande diverse. Chi cucinava quel piatto? In quale occasione? Con quali ingredienti?

È il percorso che mi ha portato ad aprire l’Osteria nel 2021. Per me recuperare una preparazione significa darle un posto nel presente: farla assaggiare, chiamarla per nome e lasciare che susciti un ricordo o una curiosità.

Il gesto che vale la pena osservare

In questo piatto l’avanzo diventa una scelta. La polenta deve avere la consistenza necessaria per essere tagliata; nei fagioli già pronti ritrova calore. Il procedimento di base è semplice, ma la consistenza finale cambia con le proporzioni e con il modo di lavorare i legumi.

Per ingredienti e procedimento della versione pubblicata, trovi il mio contributo nel collegamento a Settesere qui sotto. Al locale, chiedici la proposta del giorno: il racconto resta, il menu segue la disponibilità.

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