Andrea RondinelliOSTE · ROMAGNA

IL QUADERNO DELL’OSTE · VINO E TERRITORIO

Vini di Romagna.
Un calice,
un posto a tavola.

Apriamo una bottiglia e cominciamo a parlare della terra da cui arriva. Fra vitigni, colline e piatti di casa, ti accompagno nella Romagna del vino. Con parole da oste e la curiosità di un sommelier.

Scegli da quale vino cominciare ↓
Andrea Rondinelli con un calice nella cantina della Zabariona a Ravenna
Il vino entra nel racconto quando incontra un piatto e qualcuno con cui condividerlo.

VINI ROMAGNOLI, PER ORIENTARSI

Quali sono i vini
di Romagna?

Fra i vini romagnoli trovi rossi da Sangiovese e Centesimino, bianchi da Albana, Trebbiano romagnolo e Famoso. Da queste uve nascono interpretazioni diverse: secche o dolci, ferme o con bollicine, secondo la denominazione e il lavoro del produttore.

Il panorama comprende anche altri nomi: il Pagadebit, da Bombino bianco, e la Cagnina, da Terrano. I cinque racconti di questa guida sono un punto di partenza per esplorarlo.

Vitigni romagnoli a confronto: uve, luoghi e tavola.

Per ogni uva, una prima domanda da portare nel bicchiere. Gli abbinamenti sono proposte da adattare alla bottiglia. Su telefono puoi scorrere la tabella.

Cinque vitigni raccontati da Andrea Rondinelli: Sangiovese, Albana, Trebbiano romagnolo, Centesimino e Famoso.
Vitigno e baccaUn riferimento nel territorioChe cosa cercare nel vinoDa provare a tavola
SangioveseBacca neraDall’Imolese alle colline riminesiRossi dal sorso agile oppure più strutturato; freschezza e tannino da osservare.Pasta al ragù, arrosti e grigliate.
AlbanaBacca biancaBologna, Ravenna e Forlì-Cesena: le aree della DOCGSecca, anche di corpo e tannica, oppure amabile, dolce e passita.Pasta ripiena con la secca; ciambella con una passita adatta.
Trebbiano romagnoloBacca biancaVigneti di pianura e collina della RomagnaFreschezza e profumi generalmente discreti; vini fermi e con bollicine.Piadina e squacquerone, pesce delicato, fritti.
CentesiminoBacca neraOriolo dei Fichi e colline faentineRichiami floreali, anche alla rosa; profumo e dolcezza vanno distinti.Coniglio alle erbe o ragù, con una versione secca equilibrata.
FamosoBacca biancaMercato Saraceno e valle del SavioProfumi intensi di fiori e frutta, anche in vini secchi; detto anche Rambella.Ricotta ed erbe, formaggi freschi, carni bianche delicate.

Vini rossi romagnoli.

Dal Sangiovese partirei per capire freschezza e tannino. Con il Centesimino seguirei anche i profumi floreali: un rosso profumato può avere un gusto secco. Si assaggia la singola bottiglia, prima di assegnarle un piatto.

Vini bianchi romagnoli.

Trebbiano romagnolo, Albana e Famoso aiutano a riconoscere differenze di corpo e profumo. Un’Albana secca può avere presa tannica; un Famoso aromatico può essere secco. Il colore apre il discorso, la tipologia lo precisa.

CINQUE PORTE D’INGRESSO

Vitigni romagnoli.
Te li racconto da oste.

Un nome da scoprire, una storia da ascoltare, un abbinamento da provare. Cominciamo da questi cinque vitigni: la Romagna del vino continua anche oltre.

IL SANGIOVESE CAMBIA COLLINA

Sedici terre.
Tante voci nel bicchiere.

Imola, Serra, Brisighella, Modigliana. Poi il Forlivese, il Cesenate, le valli del Riminese. Un viaggio nelle sedici sottozone, fra quote, suoli e idee da portare a tavola.

Apri la mappa e il racconto ↗

IL VINO CON LA CUCINA ROMAGNOLA

Prima il piatto.
Poi il calice.

L’abbinamento parte dal condimento, dal sale, dalle erbe. Questi sono inviti all’assaggio, da adattare alla bottiglia.

01 / SFOGLIA E RAGÙ

Il sugo ha la sua voce.

Una tagliatella delicata e un ragù molto ricco chiedono attenzioni diverse. Con il Sangiovese ragioniamo su freschezza e tannino.

Scegliere il rosso ↗
02 / PIADINA ED ERBE

Guarda dentro il ripieno.

Squacquerone, rosole o un salume cambiano il boccone. Trebbiano e Famoso ci aiutano a cercare misura e profumi.

Cominciare dalla piadina ↗
03 / IL MOMENTO DEL DOLCE

Due dolcezze da accordare.

Con l’Albana passita scegliamo il dessert guardando anche consistenza e amaro. Il vino e il dolce si assaggiano insieme.

Conoscere l’Albana ↗

DUE PAROLE, PRIMA DI VERSARE

Le prime domande.

Quali vini di Romagna trovo in questa guida?

Cinque racconti dedicati a Sangiovese, Albana, Trebbiano romagnolo, Centesimino e Famoso, più un viaggio nelle sedici sottozone del Romagna Sangiovese DOC. È un percorso iniziale, non l’elenco completo di tutti i vitigni della Romagna.

Che differenza c’è fra vitigno e denominazione?

Il vitigno è la varietà di uva. Una denominazione come Romagna Sangiovese DOC o Romagna Albana DOCG identifica un vino soggetto a regole di produzione e provenienza. Nomi simili non rendono uguali tutte le bottiglie.

Una sottozona permette di sapere che gusto avrà il vino?

Aiuta a conoscere la provenienza e le condizioni del territorio. Vigna, annata e lavoro del produttore restano decisivi: i profili descritti sono tendenze, da verificare sulla bottiglia.

Vitigni romagnoli e vitigni autoctoni significano la stessa cosa?

Qui «romagnoli» indica il legame con il territorio raccontato. Il termine «autoctono» richiede attenzione alla storia e all’identità di ciascuna varietà: un radicamento locale non dimostra da solo il punto preciso in cui l’uva abbia avuto origine. Nei racconti trovi i documenti, le ipotesi e i nomi storici distinti.

Qual è la differenza fra Pagadebit e Bombino bianco?

Pagadebit è il nome del vino nella DOC Romagna; Bombino bianco è la varietà di uva che ne costituisce la base. Un’altra distinzione utile riguarda la Cagnina, vino ottenuto da Terrano. Sono esempi del motivo per cui conviene leggere insieme vitigno e denominazione.

Come sono stati preparati questi racconti?

Ho scelto una voce da oste, con storia, territorio e proposte gastronomiche. Le leggende sono distinte dai documenti e ogni articolo raccoglie le fonti in fondo alla pagina. Puoi conoscere meglio il mio metodo di ricerca.

Fonti e approfondimenti

Racconto e proposte di abbinamento a cura di Andrea Rondinelli. Per identità dei vitigni, denominazioni e territorio, i riferimenti sono raccolti qui. Revisione editoriale: 17 ottobre 2026.

Gli abbinamenti e le temperature sono suggerimenti da adattare alla ricetta, alla bottiglia e alle indicazioni del produttore. Non implicano una consuetudine storica, né la presenza di piatti o vini nel menu attuale dei locali.

UN CALICE, UN PIATTO, UNA CONVERSAZIONE

La Romagna, insieme a tavola.

Portiamo questi racconti in una cena, in un incontro o in un progetto editoriale. Il vino è un altro modo per conoscere i luoghi, le persone e la cucina della nostra terra.